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Perché I SACERDOTI (DI RITO LATINO) NON POSSONO SPOSARSI ?... 

 

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MOLTI ( DISTRATTAMENTE ) DICONO:

<< PERCHE’ i SACERDOTI NON SI POSSONO SPOSARE ? >>

 

( Così risponde un Consacrato del Signore ):

 

    Certo, all’apparenza mia cara e dolce pecorella, sembrerebbe un imposizione imperativa da parte della Chiesa Cattolica, ma ora dimmi o tu che ascolti: Chi mai mi ha costretto a farmi Frate ?, a me che ho conosciuto “tutto” in questa vita ?,  se non l’Amore di Dio, che imperativamente mi ha attratto e spinto a donare totalmente la mia unica e giovane vita ?, per evitare che tanti cadessero all’inferno, e anche perché tanti altri trovassero la strada stretta più facilmente per entrare in Paradiso, cioè nella Festa senza fine ? -  Infatti non a caso Gesù ha detto e dice che : << Nessuno ha un Amore più grande di questo: Donare la Vita per i propri amici >> (Gv 15,13), i quali ora siete anche voi che in questo momento leggete o ascoltate…

      Poi, altrimenti, se uno sentisse di fare una famiglia si sposi pure “non è peccato” - dice l’Apostolo - ( cfr 1 Cor 7, 28), ma non pretenda neanche – a differenza di altri riti  - di fare quella luce che dona il Ministero del Sacerdozio di Rito latino,  ad imitazione di Gesù, che per tutta la vita, pur essendo uomo, non ha toccato donna per tutto il suo Ministero Sacerdotale ! Come infatti disse Gesù alla Maddalena : << Noli me tangere >> cioè : << Non mi toccare donna ! >> o << Non mi trattenere donna, perché non sono ancora salito al Padre mio ! >> (cfr Gv 20,17a)…

    Perciò a ragione nel Rito latino, della Chiesa Cattolica ( a riguardo dei Sacerdoti che si volessero sposare o di uomini che volessero diventare Sacerdoti Ministeriali con la moglie ), è stato stabilito che coloro i quali si sentissero chiamati a vivere il Sacerdozio ad imitazione di Gesù, allora si astenessero anche dal toccare donna, per avere più carica e tempo per Dio e per gli altri, come i figli dell’altro Mondo che non prendono né moglie né marito di cui parla esplicitamente il Vangelo (cfr Lc 22,34-36) e conferma chiaramente e luminosamente il Conclio Vaticano II° ( cfr Conc. Vat. II° - Presbyterorum Ordinis – cap III° n° 16). E se questo non bastasse, ascoltate allora ciò che intrepidamente e tremendamente disse e dice un carissimo amico mio di nome Sant’Antonio di Padova, a riguardo dei Sacerdoti che - con la moglie - vogliono seguire il Signore :

      << Quando Mosè, come racconta l’Esodo (cfr Es 4,24-26), si avviò con la moglie e i figli verso l’Egitto per andare a liberare il popolo d’ Israele, un Angelo voleva ucciderlo; solo quando rimandò indietro moglie e figli, l’Angelo lo lasciò proseguire… così i sacerdoti che pretendono di liberare il popolo di Dio dalla schiavitù del demonio, li affronterà il Signore e li ucciderà, se non si separeranno dalla moglie e dai figli >> ( cfr Sermoni di S. Antonio di Padova – Domenica 5° dopo Pentecoste)… Per Servire pienamente la chiamata e la risposta al Signore come San Pietro, che chiamato pienamente a questo Ministero, lasciò subito la moglie, dato che come ci rivelano le scritture aveva la suocera (cfr Mt 8, 14 ), e dunque di conseguenza anche la moglie. -Infatti se ci fate caso – prove alla mano – ( cfr Is 45, 21) quando San Pietro disse a Gesù : << Ecco, noi che abbiamo lasciato tutto, che cosa dunque ne otterremo ? >> (cfr Mt 19, 27). Ed Egli sottolineando rispose : << In verità vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o genitori o figli per il Regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la Vita eterna nel tempo che Verrà ! >> ( Lc 18, 29-30). Amen !

 

    Tutto a favore di Cristo, delle sue vocazioni, e del suo Corpo che è la Chiesa, per la Maggior Gloria di Dio, e per la Salvezza del Maggior numero di Anime possibili, “Meta” questa e “Corona Eterna” della  nostra Fede.  Amen !     

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