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MA DOVE ANDREMO CONCRETAMENTE A FINIRE DOPO QUESTA VITA?... 

 

SI, DOVE ANDREMO A FINIRE CONCRETAMENTE

DOPO QUESTA VITA ?

 

 

Così insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica :

 

    #  Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre.

    << Alla sera della vita ( dice San Giovanni della Croce ), saremo giudicati sull’Amore ! >>, ( CCC 1022 ) # , del quale così spiega l’Apostolo:

    << In questo consiste l’Amore di Dio, nell’Osservare i suoi Comandamenti ! >> ( 1 Gv 5, 3)

 

Sì, Osserviamoli i Comandamenti e anche ciò che ne mancava, spiegato da Gesù attraverso le sue risposte Evangeliche, così alla fine di questa breve vita, oltre che ad entrare all’istante nella Vita Eterna, riceveremo anche nell’ultimo giorno della fine dei tempi, un Corpo Celeste Risuscitato per sempre come infatti dice il Signore: << Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la Vita Eterna e io lo Risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda >> ( Gv 6, 54 - 55 ). Sì, così dice il Signore: << Mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato a compiere la sua Opera! >> ( Gv 4, 34 ) . Per questo poi altrove afferma: << Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la Volontà del Padre mio che è nei cieli ! >> ( Mt 7, 21 ) .

 

    Quindi hai capito o tu che hai domandato, dove si può giungere alla fine di questa breve vita ? E ora va’, e sforzati anche tu di fare tutto ciò che Comanda il Signore… così alla fine di questa breve vita, se sarai stata Vittoriosa, invece di entrare nella dannazione eterna, o in un luogo di purificazione prolungata, entrerai all’istante non solo nella Vita Eterna ma in  più  alla fine dei giorni  ( cioè : nell’ultimo giorno della fine dei tempi ) riceverai  come già detto, un bel Corpo Immortale !,  in Eterno !  Per questo l’Apostolo spiega :

      

      << Se lo Spirito di Colui che ha Risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha Risuscitato Gesù dai morti  darà la Vita anche ai vostri corpi mortali ! >> (  Rm 8, 11 ). Amen !  in Eterno !, e da un’Eternità  all’altra. Amen !

 

In conclusione, e se qualcuno mi chiedesse: ma dove vanno a finire coloro che muoiono senza avere fatto la Volontà di Dio ma che sono morti facendo un minimo di bene prima di morire ?

                                          -- Così gli risponde direttamente il Signore :

      << l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. Se io dico al giusto: Vivrai, ed egli, confidando sulla sua giustizia commette l'iniquità, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà nella malvagità che egli ha commesso. Se dico all'empio: Morirai, ed egli desiste dalla sua iniquità e compie ciò che è retto e giusto … egli vivrà e non morirà; nessuno dei peccati che ha commessi sarà più ricordato >> ( Ez 33,12-16)

      Chi non muore nella grazia di Dio, se ha fatto - un minimo di bene prima di morire -, ossia - se si è almeno pentito prima di morire - invocando il Signore (cfr At 2,21; Rm 10,13), o è morto nell’altruismo (cfr Mt 25,31-40), o con sentimenti di pietà (cfr 2Mac 12,45)  - secondo l’insegnamento della chiesa1 all’inferno non ci va, tranne che sia morto in peccato mortale attuale come definisce il Concilio di Firenze: « le anime di quelli che muoiono in peccato mortale attuale … scendono subito all'Inferno » [ Concilio di Firenze, bolla Laetentur Coeli, Sessione VI°, 6 luglio 1439 ] ). Infatti, chi muore in peccato mortale attuale, senza pentimento, non ha il bene e la carità nel cuore, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica che a riguardo dice: « il peccato mortale distrugge la carità nel cuore dell’uomo … Se non è riscattato dal pentimento e dal perdono di Dio, provoca l’esclusione dal regno di Cristo e la morte eterna dell’inferno » ( CCC 1855.1861 ).

 

    << Infatti chi muore in peccato mortale, senza pentimento, chiuso nell'orgoglioso rifiuto dell'amore di Dio, si autoesclude dal regno della vita >>.

                                                                       Benedetto XVI, Angelus 5 novembre 2006 )

 

 

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1 Il grande criminale di Santa Teresina di Lisieux, che facendo un minimo di bene prima di morire, ossia pentendosi davanti a Dio prima di essere ghigliottinato, avendo abbracciato il crocifisso, se pur non confessato, fu salvo dalla caduta all’inferno ( dato che diventò,  secondo le parole di Santa Teresina di Lisieux, dottore della Chiesa, il suo primo figlio spirituale per tale pentimento. Naturalmente è anche chiaro che il tutto qui detto sul grande criminale pentito di S. Teresina di Lisieux, si deve intendere secondo questo passo del Catechismo della Chiesa Cattolica - CCC 1030-1032  )..

                    ( cfr Santa Teresina di Lisieux, Storia di un'Anima, Autobiografico A5, 135 )

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